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giovedì 16 aprile 2009

30mila ricariche gratuite e bollette sospese per il terremoto in Abruzzo.

I clienti della telefonia fissa e mobile dell’Aquila hanno altre buone notizie dopo gli interventi nei giorni scorsi. 3 Italia aveva donato 30 euro, mentre gli altri gestori avevano seguito la stessa strada. Il Ministero per lo Sviluppo Economico, inoltre, ha comunicato - dopo un tavolo di coordinamento a cui hanno partecipato i principali operatori di telefonia- le misure a sostegno della popolazione colpita dal sisma.

Dopo aver promosso l’attivazione del numero unico 48580 da rete fissa e mobile con il quale è possibile devolvere 1 euro da telefono mobile e 2 euro da rete fissa a sostegno dell’attività della Protezione in Abruzzo (si tratta di donazioni che non hanno alcuna trattenuta da parte delle compagnie telefoniche né sono soggette a imposizione fiscale, ndr), sono state definite ulteriori iniziative di supporto che sono in corso già da un paio di giorni.

È stato deciso di mettere a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile un pacchetto di 30 mila ricariche da distribuire ai cittadini sfollati dell’Aquila e provincia, di importo pari a 20 euro, oltre a cellulari e totem adibiti alla ricarica di apparecchiature elettriche, nelle quantità ritenute necessarie dalla Protezione civile e che saranno dalla stessa distribuiti.

È stato inoltre deciso di procedere alla sospensione delle bollette telefoniche (fissa e mobile) per il bimestre in corso in tutta l’area interessata dal sisma. Quindi i clienti Telecom Italia, Tim, Wind, Vodafone, H3G e degli altri operatori della zona non riceveranno alcun conto telefonico per i due mesi attuali.

venerdì 27 marzo 2009

Bolletta del cellulare da 46mila euro. TIM annulla l'addebito

Per colpa di un errato utilizzo di una Sim dedicata al traffico voce, una signora milanese e il suo genero hanno ricevuto una bolletta telecom da capogiro, di ben 46mila euro. La Sim card era stata utilizzata in abbinamento a una chiavetta Internet, senza disporre di un profilo dati dedicato. Telecom ha comunque già annullato la bolletta


Crisi o non crisi, trovarsi una bolletta del telefonino da 46mila euro nella cassetta delle lettere è uno shock per chiunque. L’episodio è accaduto nel milanese: le vittime dell’accaduto sono la signora Noris Edda e il suo genero Salvatore Sica. Si sono visti recapitare da Telecom una bolletta relativa a utenze di telefonia cellulare da ben 46.046,15 euro.

A darne la notizia è il Codacons, che ha illustrato la dinamica dell’accaduto. I due signori avevano acquistato presso un negozio Tim, lo scorso mese di luglio, due cellulari e relative Sim card per i nipoti, oltre a una terza Sim da utilizzare con una Internet Key Usb. Ai due telefonini era associato un profilo “Tim tutto compreso professional 45″, mentre per la Sim dati era prevista la formula “Alice mobile 100 ore”. Secondo il contratto sottoscritto, le tre Sim concorrevano a formare un unico pacchetto Multibusiness All Inclusive da 270 euro al mese. Per i malcapitati signori lo slogan di TIM rappresentava una garanzia: “Tutto Compreso Professional consente di definire il budget mensile di spesa in anticipo. E’ davvero Tutto Compreso!”. Ma qualcosa è andato storto.

Secondo quanto replicato da Telecom a seguito della segnalazione del signor Sica, la bolletta record è da imputarsi a un utilizzo improprio di una Sim dedicata al traffico dati su una Internet key. Evidentemente c’è stata un’inversione tra le schede, e la chiavetta è stata utilizzata con una card alla quale non era associata una specifica tariffazione Internet. Con le tariffe stellari previste per la connessione mobile, calcolate a KB consumato, non ci vuole poi molto a totalizzare importi a quattro zeri. Telecom ha fatto sapere di aver già provveduto all’annullamento della bolletta, evidentemente riconoscendo la buona fede dei due signori.